Visibilità della sicurezza multi-cloud

Veda cosa accade nei Suoi ambienti cloud

Visibilità della sicurezza multi-cloud
Come migliorare la visibilità della sicurezza negli ambienti multi-cloud

Le organizzazioni si affidano sempre più a più fornitori cloud, applicazioni SaaS (software come servizio – applicazioni accessibili via internet senza essere installate e gestite localmente dall’organizzazione) e carichi di lavoro distribuiti. Se da un lato questo approccio offre flessibilità e scalabilità, dall’altro rende più difficile per i team di sicurezza mantenere una visione completa di utenti, dati, applicazioni ed eventi di sicurezza.

Migliorare la visibilità della sicurezza negli ambienti multi-cloud richiede più che monitorare ogni piattaforma separatamente. Le organizzazioni devono capire quali asset possiedono, chi può accedervi, come i dati si spostano tra i servizi e come sono collegati gli eventi di sicurezza nei diversi ambienti.

Ogni piattaforma cloud ha i propri formati di log, controlli di sicurezza, modelli di identità e capacità di monitoraggio. Senza un approccio unificato, questo può creare punti ciechi e rendere difficile capire se gli eventi che si verificano in ambienti diversi siano correlati.

Come migliorare la visibilità della sicurezza negli ambienti multi-cloud
Identificare tutti gli asset e i servizi cloud

Identificare tutti gli asset e i servizi cloud

I team di sicurezza non possono proteggere risorse di cui ignorano l’esistenza. Il primo passo verso una migliore visibilità è mantenere un inventario accurato di asset cloud, applicazioni, carichi di lavoro e servizi.

Esso dovrebbe includere sia i servizi approvati sia le applicazioni adottate dai dipendenti senza il coinvolgimento diretto dell’IT. Lo shadow IT può creare lacune di visibilità, in particolare quando dati sensibili vengono archiviati o trasferiti tramite servizi non valutati dal team di sicurezza.

L’individuazione continua degli asset aiuta le organizzazioni a mantenere una visione accurata del proprio ambiente cloud man mano che vengono aggiunte nuove risorse e applicazioni.

Centralizzare la visibilità tra le piattaforme cloud

Ogni fornitore cloud offre propri strumenti di monitoraggio, log e controlli di sicurezza. Quando vengono gestiti separatamente, i team di sicurezza possono dover passare da una dashboard all’altra per capire cosa accade nell’infrastruttura.

Centralizzare i dati di sicurezza rende più semplice individuare schemi difficili da rilevare all’interno di una singola piattaforma. Attività di autenticazione, modifiche di configurazione, trasferimenti di dati e alert di sicurezza forniscono più contesto se analizzati insieme.

Riunire log ed eventi di sicurezza in una vista comune aiuta i team a confrontare l’attività tra le piattaforme e a indagare sugli eventi correlati senza trattare ogni ambiente cloud come un dominio di sicurezza separato.

L’obiettivo non è semplicemente raccogliere più dati, ma creare una visione coerente tra gli ambienti cloud.

Centralizzare la visibilità tra le piattaforme cloud

Monitorare identità e accessi

Negli ambienti cloud, l’identità è uno dei principali punti di accesso ad applicazioni e dati. Account compromessi, permessi eccessivi, account inattivi e attività di autenticazione insolite possono tutti introdurre rischi di sicurezza.

Le organizzazioni dovrebbero avere visibilità su chi ha accesso alle risorse cloud, quali permessi detiene ciascuna identità e come vengono usati tali privilegi.

Il monitoraggio dell’attività delle identità può inoltre aiutare a rilevare variazioni nel comportamento degli utenti, come accessi da località insolite, elevazione inattesa dei privilegi o tentativi di raggiungere risorse che quell’account normalmente non utilizza.

Ottenere visibilità su applicazioni e dati cloud

Con l’aumento del numero di applicazioni SaaS, le organizzazioni devono capire dove sono archiviati i dati sensibili e come si spostano tra utenti, applicazioni e piattaforme cloud.

Gli intermediari di sicurezza per l’accesso al cloud (CASB) possono offrire ulteriore visibilità sull’utilizzo delle applicazioni cloud, sullo shadow IT, sull’accesso ai dati e sull’applicazione delle policy. Nella valutazione di queste soluzioni, sapere come confrontare i fornitori di CASB per ambienti multicloud aiuta le organizzazioni a valutare la copertura, le capacità di integrazione e il livello di controllo offerto sui diversi servizi cloud.

L’obiettivo è applicare visibilità e controlli coerenti anche quando i dati si spostano tra servizi cloud diversi.

Correlare gli eventi di sicurezza in tempo reale

Un accesso sospetto su una piattaforma può sembrare isolato. Combinato con una modifica dei privilegi, un trasferimento di dati insolito o un alert sull’endpoint, tuttavia, può indicare un incidente di sicurezza più ampio.

Per questo gli eventi cloud non devono essere analizzati in modo isolato. Il monitoraggio in tempo reale degli eventi di sicurezza aiuta i team di sicurezza a correlare l’attività dei servizi cloud con gli eventi di identità, endpoint, account privilegiati e infrastruttura di rete.

Collegare questi segnali fornisce contesto aggiuntivo e aiuta gli analisti a distinguere gli eventi isolati dall’attività che richiede un’indagine immediata.

Standardizzare il monitoraggio tra gli ambienti

Piattaforme cloud diverse possono generare tipi diversi di log e usare configurazioni di sicurezza differenti. Senza un approccio di monitoraggio comune, questo può creare lacune tra gli ambienti.

Le organizzazioni dovrebbero definire quali eventi devono essere registrati, per quanto tempo conservare i log, quali attività richiedono alert e come vengono escalati gli incidenti.

Applicare requisiti di monitoraggio coerenti sulle piattaforme cloud rende più semplice individuare le lacune e riduce la dipendenza dalla configurazione predefinita di ciascun fornitore.

Domande chiave per valutare la visibilità multi-cloud

Domande chiave per valutare la visibilità multi-cloud

Le organizzazioni possono valutare l’attuale livello di visibilità ponendosi queste domande:

  • Disponiamo di un inventario aggiornato di asset e applicazioni cloud?

  • Siamo in grado di identificare chi ha accesso alle risorse cloud sensibili?

  • Siamo in grado di rilevare applicazioni SaaS non autorizzate o sconosciute?

  • Gli eventi di sicurezza sono centralizzati tra le piattaforme cloud?

  • Gli eventi cloud possono essere correlati con l’attività di identità, endpoint e rete?

  • I requisiti di registrazione degli eventi e di generazione di alert sono coerenti tra gli ambienti?

Se a queste domande non si riesce a rispondere rapidamente, potrebbero ancora esserci lacune di visibilità significative nell’ambiente cloud.

Da dati frammentati a visibilità utile

La visibilità della sicurezza in un ambiente multi-cloud non dipende da un singolo strumento. Richiede di correlare informazioni su asset, identità, applicazioni, dati ed eventi di sicurezza lungo l’intera infrastruttura.

Si consideri una piccola azienda che utilizza Microsoft 365, diverse applicazioni SaaS e un’infrastruttura on-premise composta da postazioni di lavoro e un server. L’azienda potrebbe già avere software antivirus e una soluzione EDR distribuiti sui propri endpoint. Questi strumenti possono rilevare malware, comportamenti sospetti o tentativi di compromissione a livello di dispositivo, ma non forniscono automaticamente una visione completa di ciò che accade nel resto dell’infrastruttura.

Ad esempio, un account può mostrare un’attività di accesso insolita nel cloud mentre l’EDR rileva attività sospette sul computer portatile dello stesso utente e il firewall registra connessioni verso una destinazione insolita. Analizzati separatamente, questi eventi possono sembrare indipendenti. Un SIEM può centralizzarli e correlarli, consentendo al team di sicurezza di individuare il legame tra tali eventi e di indagare sull’incidente nel suo contesto.

Da dati frammentati a visibilità utile

SIEMBIOT, la piattaforma SIEM sviluppata da Expertware, centralizza e correla gli eventi provenienti da fonti diverse, riducendo le lacune di visibilità e offrendo una vista unificata dell’attività di sicurezza. Il monitoraggio non si limita ai servizi cloud: i dati possono essere correlati anche con gli eventi provenienti da infrastruttura on-premise, endpoint, soluzioni di sicurezza, reti e account privilegiati. In questo modo le informazioni di sicurezza rilevanti confluiscono in una vista comune e gli eventi che, analizzati separatamente, possono sembrare scollegati vengono correlati e valutati nel contesto dell’intera infrastruttura.

Con l’espansione continua degli ambienti cloud, mantenere la visibilità tra le diverse piattaforme e capire come gli eventi sono collegati diventa essenziale per individuare tempestivamente i rischi e rispondere in modo efficace.

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