C’è una domanda semplice che ogni responsabile IT dovrebbe porsi: se domani uno dei sistemi critici dell’organizzazione diventasse indisponibile, quanto tempo impiegherebbe il team a capire cosa è successo e ad agire?
La risposta a questa domanda dice più sul livello di maturità di un’organizzazione dell’elenco delle soluzioni di sicurezza che utilizza.
Negli ultimi anni le organizzazioni hanno investito con costanza in firewall, antivirus, autenticazione multifattore, backup e altre tecnologie di protezione. Sono tutte necessarie. Tuttavia, nessuna può garantire che un incidente non si verifichi. I cyberattacchi evolvono continuamente e la differenza tra un’interruzione minore e una crisi operativa sta nella capacità dell’organizzazione di rilevare rapidamente l’incidente, limitarne l’impatto e continuare a operare.
Questa è, in sostanza, la ciberresilienza. Non una tecnologia, ma la capacità di un’organizzazione di continuare a operare quando è messa alla prova.
In Expertware consideriamo la ciberresilienza non come un insieme di misure tecniche, ma come un’architettura in cui persone, processi e tecnologia lavorano insieme per garantire la continuità operativa.

